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Ethos il nuovo diffusore Martin Logan
MartinLoganMartin Logan ha presentato alla fine di maggio il il nuovo diffusore ibrido Ethos, basato sulla tecnologia XStat, derivata da quella utilizzata sull’ammiraglia CLX. I diffusori Ethos completano in basso la gamma che il costruttore statunitense ha battezzato Reserve ESL, della quale fanno parte i diffusori CLX, Summit X e Spire, questi ultimi due a tecnologia ibrida elettrostatica/dinamica come i nuovi Ethos.

La struttura delle Ethos riproduce sostanzialmente quella delle Summit X e delle Spire, in proporzione ridotta. Consistono in un pannello elettrostatico XStat più stretto di quelli montati sulle Summit X e sulle Spire: 23 centimetri contro i 29 delle due casse più grandi.

Per i bassi le Ethos utilizzano anche un woofer frontale da 8 pollici mosso da un amplificatore da 200 watt in classe D controllato da un circuito DSP Vojtko (dal nome del progettista di casa Martin Logan) a 24 bit. Un secondo radiatore passivo, sempre da 8 pollici, rivolto verso il basso aumenta ulteriormente le prestazioni delle Ethos in gamma bassa.

Dal punto di vista delle prestazioni le Ethos (che di targa richiedono una amplificazione tra i 50 e i 500 watt) sono in grado di riprodurre la gamma tra 34 e 23000 Hz, con una frequenza di incrocio fissata a 375 Hz. A titolo di confronto le Spire scendono fino a 29 Hz con un taglio a 320 Hz. Valori che nelle Summit X sono pari a 24 e 270 Hz.